La Festa Nazionale della Fipac 2015 è stata funestata dalla tragica scomparsa di Mario Mechelli, dirigente della Fipac di Pistoia e amico fraterno di tanti organizzatori della Festa, alla quale partecipavano da molti anni.
Il dramma si è consumato la sera di domenica 21, in un momento di serenità ed allegria, mentre era sul palco a cantare al karaoke.
Mechelli portava benissimo i suoi 81 anni, un’età che non dimostrava assolutamente.
Da sempre impegnato in politica, Psi e poi nel Pds-Ds, entrò in consiglio comunale nel 2004.
Militante della sinistra, ha sempre portato avanti il suo impegno politico senza mai perdere la propria onestà e libertà intellettuale, senza preoccuparsi della “fedeltà di partito”.
E anche durante gli anni trascorsi a Palazzo del Vicario si dimostrò sempre combattivo: lungi dal limitarsi ad alzare la mano al momento del voto come avviene spesso, portò in consiglio tutta una serie di questioni attraverso mozioni, petizioni, ordini del giorno, per segnalare i problemi della comunità (dal caro parcheggi alla stazione alle case popolari, tanti gli argomenti portati all’interno dell’aula), e non mancarono casi di voti dissonanti dal resto della maggioranza.
Ma anche fuori dal consiglio comunale Mechelli ha sempre mostrato una gran combattività, sul fronte della tutela dei diritti dei cittadini. Già da prima della sua elezione, e ancor più dopo la fine dell’esperienza amministrativa, Mechelli interveniva spesso – e sempre con cognizione di causa – per denunciare telefonate alla redazione che erano sempre accompagnate da una premessa: “non intervengo da politico, ma da cittadino”), per denunciare ora i disservizi nei trasporti (nel 2003 arrivò anche a presentare un esposto contro Trenitalia per i ritardi delle ferrovie), ora – altro tema cui era particolarmente sensibile – i problemi della sanità (dai ticket alle liste di attesa).