Raggiunto l’obiettivo con oltre 200 firme raccolte. Il presidente Piccioli: “Ringraziamo il Comune di Monte Isola e tutto il Consiglio per il supporto che ci hanno fornito”
Fipac, la federazione dei pensionati di Confesercenti, scende in campo a Monte Isola per contribuire alla raccolta delle 50.000 firme necessarie alla proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, promossa da Confesercenti Nazionale.
L’obiettivo è raggiungere la soglia entro fine ottobre 2026 e dare un segnale forte a difesa del commercio di vicinato. Il provvedimento interviene sulla progressiva desertificazione commerciale che svuota centri urbani, quartieri e piccoli comuni, aggravata dalla crescita dell’e-commerce, dall’aumento dei costi energetici e dei canoni di locazione. Fenomeni per i quali sono necessari strumenti di sostegno economico.
Al centro della proposta le Zone Economiche Speciali di Prossimità (ZESpro): aree individuate da Regioni e Province autonome per programmi di rivitalizzazione delle attività di vicinato, con regime fiscale agevolato, sostegno finanziario e semplificazione amministrativa. Completano il quadro un Osservatorio presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e un Fondo dedicato agli interventi attuativi.
Montisola è stato il primo Comune del bresciano ad aderire ufficialmente alla proposta, seguito da altri centri del territorio come Marone, Zone, Sale Marasino e Sulzano, tutti alle prese con la stessa difficoltà a mantenere in vita botteghe e negozi di vicinato di fronte alla concorrenza della grande distribuzione e del commercio digitale. Nel comune oggi risultano censite 29 attività commerciali e di prossimità, un presidio che amministratori e commercianti locali considerano essenziale per residenti e turisti.
Fipac si dice soddisfatta: “Raggiunto l’obiettivo di raccolta con oltre 200 firme raccolte sull’Isola”.
” Ringraziamo il Comune di Monte Isola e tutto il Consiglio per il supporto che ci hanno fornito ” sottolinea Pier Giorgio Piccioli, presidente di Fipac Confesercenti. “Tenere aperta un’attività sul territorio è un atto di interesse pubblico – continua il Presidente. Ci sono in Italia interi paesi senza un negozio di alimentari o un benzinaio. Per chi non guida più o fatica a spostarsi, un negozio di vicinato non è una comodità: è un punto di riferimento insostituibile. Senza commercio di prossimità le città rischiano di diventare dormitori: meno sicure, meno accoglienti, meno vive, soprattutto per chi è più fragile. Dobbiamo invertire la tendenza che ha portato negli anni alla desertificazione commerciale e alla costante chiusura di negozi e attività. Firmare questa legge significa scegliere che tipo di luoghi vogliamo abitare, e soprattutto garantire che i nostri anziani non restino soli e senza servizi: per questo l’appello è rivolto a tutti, non solo ai commercianti, perché ogni firma è importante per dare un futuro al proprio territorio”.
Firmare è semplice, oltre ai punti di raccolta in tutta Italia si può andare sul portale del Ministero della Giustizia e accedere con SPID, CIE o CNS. Dopo aver letto l’informativa privacy e cliccato “Ho letto l’informativa” si deve aprire “Ricerca iniziative” → “Ricerca avanzata” e impostare i filtri: Tipologia “Legge di iniziativa popolare”, Titolo “Rigenerazione”, Stato “In corso”. Dopo aver premuto “Cerca” e “Scopri di più” sulla proposta cliccare su “Sostieni l’iniziativa”. La firma è registrata all’istante, con pieno valore legale.
